Con Mario Compagnoni di investire in Uk, abbiamo affrontato il tema dell’imposta di successione. Nell articolo verranno affrontate le differenze in termini di applicazione di imposte e franchigie e gli strumenti convenuti per la protezione e successione del patrimonio.
Cos’è l’Inheritance Tax
L’Inheritance Tax, comunemente chiamata IHT, è l’imposta che si applica sul patrimonio di una persona deceduta.
È amministrata da HM Revenue and Customs e si applica, in linea generale, con un’aliquota del 40% sulla parte di patrimonio che supera determinate soglie di esenzione.
Non tutto il patrimonio è automaticamente tassato. Il sistema si basa su soglie e regole specifiche che, se comprese correttamente, permettono una pianificazione efficace.
La Nil Rate Band
Ogni individuo dispone di una soglia esente chiamata Nil Rate Band.
Attualmente è pari a £325.000.
Questo significa che i primi £325.000 del patrimonio sono tassati allo 0%.
Nel caso di coniugi o civil partners, la parte non utilizzata della Nil Rate Band può essere trasferita al coniuge superstite. In pratica, una coppia può arrivare a proteggere fino a £650.000 prima che si applichi l’Inheritance Tax.
È importante evidenziare che questa soglia è congelata da diversi anni. L’assenza di adeguamento all’inflazione comporta un progressivo aumento del numero di patrimoni soggetti a imposta.
La Residence Nil Rate Band
A questa soglia si aggiunge un’ulteriore agevolazione quando l’abitazione principale viene lasciata a discendenti diretti.
Si tratta della Residence Nil Rate Band, attualmente pari a £175.000 per individuo.
Combinando le due soglie, un singolo individuo può potenzialmente trasferire fino a £500.000 esenti da IHT. Per una coppia, il totale può arrivare fino a £1 milione, a determinate condizioni.
Tuttavia, questa agevolazione si riduce progressivamente per patrimoni superiori a £2 milioni. Il meccanismo di “tapering” può incidere in modo significativo nei casi di patrimoni elevati. Si riduce di £1 ogni £2.
L’aliquota del 40 percento
Una volta applicate le soglie di esenzione, la parte eccedente del patrimonio è generalmente tassata al 40%.
È prevista un’aliquota ridotta al 36% se almeno il 10% del patrimonio netto viene destinato a enti benefici.
L’imposta deve essere pagata, nella maggior parte dei casi, entro sei mesi dal decesso. Ritardi nel pagamento comportano interessi.
Donazioni in vita e regola dei sette anni
L’Inheritance Tax non si applica solo al momento del decesso.
Il sistema britannico disciplina anche le donazioni effettuate in vita.
La maggior parte delle donazioni a persone fisiche rientra nella regola dei sette anni. Se il donante sopravvive per sette anni dalla data della donazione, l’importo trasferito diventa esente da IHT.
Se il decesso avviene entro sette anni, l’imposta può essere dovuta. In alcuni casi si applica una riduzione progressiva chiamata taper relief.
Esistono inoltre esenzioni annuali, tra cui:
- Un’esenzione di £3.000 all’anno per donazioni
- Piccole esenzioni per regali di modesta entità
Queste soglie possono essere utilizzate in modo strategico, ma devono essere monitorate con attenzione.
Domicile e ambito di applicazione
Uno degli aspetti più importanti e tecnici del sistema Inheritance Tax (IHT) britannico è il criterio che decide su quali beni (patrimonio) si applica questa imposta di successione.
Fino al 5 aprile 2025 (regime vecchio), il criterio principale era il domicile (una nozione legale simile al “centro degli interessi vitali permanenti” o “casa definitiva” di una persona, non solo la residenza temporanea).
Le regole erano queste, in modo semplice:
- Se eri UK domiciled (domiciliato nel Regno Unito), l’IHT si applicava su tutto il tuo patrimonio nel mondo (beni ovunque si trovassero).
- Se eri non domiciled (non domiciliato nel Regno Unito, tipicamente stranieri o expat con “casa” altrove), l’IHT si applicava solo sui beni situati nel Regno Unito (case, conti bancari, ecc. in UK); i beni all’estero erano esclusi (“excluded property”).
C’era però un’eccezione automatica: dopo 15 anni di residenza fiscale nel Regno Unito su un periodo di 20 anni, diventavi deemed domiciled (considerato domiciliato), e quindi l’IHT colpiva il patrimonio mondiale come se fossi domiciliato UK.
Dal 6 aprile 2025 (regime nuovo, applicabile nel 2025/26 e oltre), il Regno Unito ha eliminato quasi completamente il concetto di domicile per l’IHT (è stato abolito per la maggior parte dei casi). Il sistema è diventato basato sulla residenza fiscale (long-term residence), più semplice e oggettivo.
Ora il criterio chiave è se sei un long-term UK resident (“residente di lungo periodo nel Regno Unito”). Lo diventi se:
- Sei stato residente fiscale nel Regno Unito per almeno 10 anni su un periodo di 20 anni immediatamente precedenti all’evento che genera l’imposta (per esempio: la tua morte, o un trasferimento di beni in trust).
- Se sei long-term UK resident, l’IHT si applica sul tuo patrimonio mondiale (beni ovunque nel mondo).
- Se non sei long-term UK resident, l’IHT si applica solo sui beni situati nel Regno Unito, come prima per i non-domiciled.
Inoltre:
Una volta diventato long-term resident, resti “coperto” dall’IHT anche per alcuni anni dopo aver lasciato il Regno Unito (un periodo di “coda” o tail che va da 3 a 10 anni, a seconda di quanti anni sei stato residente).
Il domicilio non conta più (salvo casi rarissimi o transitori).
Business Relief
Il sistema prevede agevolazioni specifiche per determinati beni aziendali.
La Business Relief può ridurre l’esposizione IHT del 50% o del 100% su alcune partecipazioni in imprese operative.
Non tutte le attività qualificano. Le società prevalentemente di investimento, ad esempio, sono spesso escluse. La distinzione tra attività commerciale e attività di investimento è oggetto di verifica da parte di HMRC.
Una valutazione tecnica è essenziale.
Novità e sviluppi dal prossimo anno fiscale
Dal prossimo anno fiscale, le soglie della Nil Rate Band e della Residence Nil Rate Band rimarranno congelate. Questo comporta un effetto di fiscal drag, con un numero crescente di patrimoni che rientrano nell’ambito dell’imposta.
Inoltre, a partire dal prossimo anno fiscale, anche determinate posizioni pensionistiche entreranno nel perimetro di valutazione ai fini dell’Inheritance Tax, con la conseguenza che molti contribuenti potrebbero considerare l’utilizzo di strumenti come i trust nell’ambito di una pianificazione successoria strutturata volta a mitigare l’esposizione fiscale.
Sono inoltre in corso riforme strutturali relative al regime dei non domiciliati, con un progressivo spostamento verso un sistema più basato sulla residenza fiscale. Questo cambiamento avrà un impatto rilevante per individui con patrimonio internazionale.
L’Imposta di Successione in Italia: Analisi Tecnica e Profili Normativi
Il trasferimento di patrimoni mortis causa in Italia è disciplinato dal D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni – TUS). Sebbene il tributo fosse stato soppresso nel 2001, è stato reintrodotto e rimodulato dal D.L. n. 262/2006 (convertito in Legge n. 286/2006), che ne definisce l’attuale struttura a scaglioni.
1. Determinazione dell’Imposta: Aliquote e Franchigie
Ai sensi dell’Art. 2, comma 48, del D.L. 262/2006, l’imposta è determinata in base al grado di parentela, applicando le seguenti aliquote sul valore delle quote eccedenti la franchigia:
- Coniuge e parenti in linea retta: Aliquota del 4% con franchigia di 1.000.000 € per ciascun beneficiario.
- Fratelli e sorelle: Aliquota del 6% con franchigia di 100.000 € per ciascuno.
- Parenti fino al 4° grado e affini (linea retta e collaterale fino al 3°): Aliquota del 6% senza franchigia.
- Altri soggetti: Aliquota dell’8% senza franchigia.
Per i beneficiari con disabilità grave, l’Art. 2, comma 49-bis del D.L. 262/2006 eleva la franchigia a 1.500.000 €, indipendentemente dal legame di parentela.
2. Esclusioni dall’Attivo Ereditario
Non tutti i beni posseduti dal defunto concorrono alla formazione della base imponibile. Secondo l’Art. 12 del TUS, sono esenti:
- Titoli del debito pubblico: Bot, Btp e Cct (comprese le emissioni di altri Stati UE) sono esclusi dall’attivo ereditario (Art. 12, lett. h e i, TUS).
- Polizze Vita: Le somme corrisposte ai beneficiari di assicurazioni sulla vita non sono soggette a imposta di successione (Art. 12, comma 1, lett. c, TUS e Art. 1923 c.c.).
- Veicoli: I beni iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) sono esclusi dal computo (Art. 12, lett. l, TUS).
3. Il Trasferimento di Aziende (Patti di Famiglia)
Una deroga fondamentale è prevista dall’Art. 3, comma 4-ter del TUS, che agevola il passaggio generazionale d’impresa. Il trasferimento di aziende o quote di controllo societario (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.) ai discendenti o al coniuge è esente da imposta, a condizione che i beneficiari proseguano l’esercizio dell’attività o detengano il controllo per un periodo non inferiore a 5 anni.
4. Immobili e Imposte Indirette
In presenza di beni immobili, oltre all’imposta di successione, si applicano le imposte regolate dal D.Lgs. 347/1990:
- Imposta Ipotecaria (2%) e Imposta Catastale (1%).
- In caso di “Agevolazione Prima Casa” (estesa alle successioni dalla Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa allegata al DPR 131/1986), le imposte sono dovute nella misura fissa di 200 € ciascuna.
5. Obblighi Formali e Tempistiche
La Dichiarazione di Successione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’apertura della successione (Art. 31 del TUS).
L’esonero dalla presentazione (per eredità devolute a coniuge/parenti in linea retta con attivo inferiore a 100.000 € e assenza di immobili) è disciplinato dall’Art. 28, comma 7 del TUS.
Conclusioni
Le differenze tra Italia e Uk sono notevoli, ma una pianificazione successoria ben strutturata resta la carta vincente per poter gestire il patrimonio del de cuius.
La scelta in vita di alcuni strumenti piuttosto che altri determinano in maniera sostanziale una buona riuscita della successione. Come riportato nell’articolo non è sufficiente comprendere il patrimonio totale ma è fondamentale mappare gli strumenti e gli asset presenti.
La pianificazione successoria strutturata insieme ad un tema di professionisti evita tasse in eccesso e dispersione del patrimonio