Farmacisti e assicurazione professionale: un obbligo spesso sottovalutato

Farmacisti e assicurazione professionale: importanza della copertura per tutela e responsabilità.

Negli ultimi anni, il ruolo del farmacista si è evoluto ben oltre la semplice dispensazione di farmaci. Sempre più frequentemente, infatti, le farmacie offrono servizi innovativi e a elevato valore aggiunto, come la somministrazione di prelievi ematici, test diagnostici rapidi e screening sanitari.

Questa evoluzione rappresenta un’opportunità importante per la professione e per i cittadini, ma porta con sé anche nuove responsabilità, in particolare sul piano della responsabilità professionale e della copertura assicurativa.

Il rischio di sottovalutare l’obbligo assicurativo

Molti farmacisti, soprattutto quelli che hanno recentemente ampliato la propria attività ai servizi diagnostici, tendono a sottovalutare o addirittura ignorare l’obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa specifica per la responsabilità civile professionale. Questo atteggiamento può derivare da una percezione errata della natura “minore” di questi interventi rispetto all’attività clinica tradizionale o dalla convinzione che la copertura della struttura o della farmacia sia sempre sufficiente.

Tuttavia, i prelievi ematici, i test diagnostici e gli screening comportano un rischio concreto di danni al paziente — da errori tecnici a complicanze o referti inesatti — e pertanto richiedono una tutela assicurativa adeguata.

La normativa e l’obbligo di assicurazione

La Legge 24/2017 (Legge Gelli) ha rafforzato il quadro normativo relativo alla responsabilità professionale sanitaria, includendo esplicitamente i farmacisti tra gli operatori sanitari tenuti a garantire sicurezza e qualità dei servizi offerti.

In particolare, la legge prevede che tutte le strutture sanitarie — pubbliche e private, comprese le farmacie organizzate come strutture — debbano stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

Per il farmacista che effettua prelievi e test diagnostici, questa norma si traduce nell’obbligo di:

  • Assicurarsi che la propria attività sia coperta da una polizza adeguata, che tuteli sia la farmacia sia il singolo professionista;

  • Valutare l’opportunità di una copertura personale, soprattutto se svolge attività in regime di libera professione o al di fuori della farmacia.

Perché una copertura assicurativa adeguata è fondamentale

Disporre di una polizza professionale completa significa proteggersi da eventuali richieste di risarcimento per danni causati ai pazienti durante l’esecuzione di prelievi o test diagnostici.

Le conseguenze di un sinistro non coperto possono essere gravose, non solo dal punto di vista economico ma anche in termini di reputazione e tranquillità professionale.

Consigli per i farmacisti

  1. Verifica sempre la copertura assicurativa: non dare mai per scontato che la polizza della farmacia copra tutte le attività svolte, soprattutto quelle più innovative e a rischio.

  2. Valuta una polizza personale: specialmente se offri servizi diagnostici in autonomia o fuori dalla struttura principale.

  3. Aggiornati sulla normativa: conoscere le norme e i tuoi obblighi ti permette di lavorare con più serenità e professionalità.

Consulta un consulente assicurativo specializzato: per individuare la soluzione più efficace e su misura per la tua attività.

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